Quando restiamo coinvolti in un sinistro stradale, spesso pensiamo che la ragione stia al 100% dalla nostra parte, ma può non essere così secondo una valutazione dell'accaduto effettuata sulla base delle norme di legge applicabili, come interpretate dalla Giurisprudenza.
In tal senso merita una lettura la massima di una sentenza della Corte di Cassazione, sezione Penale, n. 15526 del 5.03.2020, secondo la quale: "Nel conflitto tra la manovra di sorpasso, anche illegittima e quella di svolta a sinistra del veicolo da sorpassare, si verifica una situazione di priorità della prima rispetto alla seconda, che comporta l'obbligo del conducente che precede di astenersi dal completare la manovra di svolta, pur avendo segnalato il cambiamento di direzione, per lasciare passare il veicolo sopravveniente da tergo allorquando, per la posizione, distanza e velocità di quest'ultimo, venga a determinarsi, altrimenti, il pericolo di collisione".
Attenzione, quindi, alle manovre di svolta a sinistra!!!
La Tari - tassa sui rifiuti - è disciplinata dalla Legge n. 147/2013; all'art. 1 comma 642 della citata normativa si prevede che il tributo è dovuto da chiunque possiede o detenga gli immobili (ovvero le aree scoperte) suscettibili di produrre rifiuti. Pertanto, oltre all'intestatario formale dell'utenza, devono adempiere all'obbligo di pagamento anche gli altri componenti del nucleo familiare.
Il decreto legislativo n. 151/2007 contiene disposizioni sanzionatorie per le violazioni delle norme contenute nel Reg.CE n. 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate. Tale decreto mira a garantire il benessere degli animali ma anche la sanità della filiera alimentare, per una maggiore sicurezza dei consumatori. Purtroppo tale normativa contempla solo sanzioni di natura amministrativa e non anche penale per le violazioni accertate; tuttavia tale decreto è comunque positivamente apprezzabile poiché mira a rendere effettive le norme a salvaguardia del benessere animale, anche per la tutela dei consumatori finali.
A tal proposito si condivide pienamente la sentenza della Corte di Cassazione n. 29426 del 21.10.21, con la quale è stata confermata la sanzione irrogata dalla Polizia Stradale al titolare di un allevamento, per aver rinvenuto, in occasione del controllo di un mezzo diretto al macello, una bovina "accasciata, rantolante e non deambulante". La sanzione è stata ritenuta legittima considerate le modalità del trasporto e la ritenuta inidoneità dell'animale rispetto ad esso.
"Un processo non è fatto solo di regole. E' fatto di regole e persone; le regole non sono solo ammassi di parole e le persone non sono ombre sullo sfondo. L'Avvocato deve estrarre i principi da quegli ammassi di parole e deve dare anima e sangue a quelle ombre. L'Avvocato deve spiegare al Giudice. L'Avvocato, per professione, è uno che spiega, che va alla radice profonda dei fatti cercandone il significato profondo; poi li riconnette alla norma, li traduce, li rende comprensibili agli altri, agli estranei e che tuttavia devono giudicare i fatti trascurando il dolore. Il dolore perciò si si riversa interamente sulla figura dell'Avvocato. Fatto e dolore, nella vita dell'Avvocato, sono un tutt'uno; ma egli deve separarli perché al Giudice il dolore del singolo non deve interessare, mentre lui con quel dolore deve interloquire per scioglierlo in speranza"